TRA SCIENZA E ALCHIMIA| "Gnomi, silfidi, ninfe e ondine: Dio ha dato dei
custodi alla natura" |
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| Anticipiamo un passo dal volume "Paracelso" di Pirmin
Meier (editore Salerno, pagine 410, lire 36.000). |
Nel sesto trattato del Liber de Nymphis, Paracelso spiega
"perché Dio ha creato questi esseri". In primo piano c'è la
funzione di difesa, "infatti Dio ha dati dei custodi alla natura, a
tutte le cose, e non lascia nulla di incustodito". Niente nella
natura è incustodito! Gli gnomi custodiscono materie prime
come oro, argento, ferro, affinché i giacimenti non vengano
sfruttati troppo in fretta "ma vengano distribuiti poco a poco e
fra tutti, prima in una regione, poi in un'altra", giacché i tesori
della terra e le materie prime devono bastare fino all'ultimo
giorno della creazione.
Anche gli spiriti del fuoco svolgono la funzione di custodi. Essi
tengono a bada la pericolosità di quell'elemento, un compito
noto anche allo sciamano siberiano Dersu Uzala che dà il titolo
al noto libro di Wladimir Arseniew. Il cacciatore e mago
asiatico intreccia subito una conversazione con il fuoco
crepitante. Le silfidi, secondo il Liber de Nymphis, sono le
guardiane delle formazioni rocciose esterne e proteggono la
superficie della terra dalle devastazioni. Le ondine
custodiscono i grandi tesori dell'acqua. Che non siano i metalli
nobili a costituire il grande tesoro della terra, ma le acque
stesse, va interpretato come un importante segreto rivelato. Sia
nella saga sia in Paracelso viene sottolineata l'indole benevola
degli spiriti elementari. Solo bugie e inganni, infedeltà e
un'eccessiva curiosità da parte dell'uomo - il vizio della
curiositas - provocano gesti vendicativi oppure, in generale, la
scomparsa degli gnomi. Questi ultimi popolano soprattutto le
regioni alpine. Spesso fanno la loro comparsa anche gli Züsler
o Zündelmä |