RASSEGNA STAMPA

1 NOVEMBRE 2000
ANDREA TORNIELLI
Monsignor Sgreccia: "E un vero aborto chimico che viola la legge 194"
"Mi meraviglia che il via libera sia stato dato dal ministro Veronesi"
Monsignor Elio Sgreccia, vicepresidente della Pontificia accademia per la vita, il prelato vaticano che segue da vicino tutte le questioni legate alla bioetica, non ha dubbi: "L'appello all'obiezione di coscienza è doveroso".
Perché un medico o un farmacista dovrebbero astenersi dal prescrìvere o vendere la pillola del giorno dopo?
"Li invitiamo a un'obiezione morale, che, anche se non è prevista per legge, è quanto mai necessaria dato che l'effetto del composto chimico - non lo chiamo volutamente farmaco - è quello di provocare l'aborto impedendo l'annidamento dell'ovulo fecondato".
I fautori del ritrovato in vendita da lunedì scorso nelle nostre farmacie affermano che se la pillola viene assunta nella fase preovulatoria ha un effetto contraccettivo, non abortivo...
"D'accordo, ma come fa la donna a sapere se è in fase preovulatoria o ovulatoria? Come fa a sapere se il composto che assume impedirà soltanto la fecondazione o invece interromperà una gravidanza già avvenuta? Purtroppo l'intenzione di chi vi ricorre è tutt'altra, ed è quella abortiva".
Che differenza c'è tra l'assunzione della pillola e l'interruzione di gravidanza prevista dalla legge 194?
"Dal punto di vista morale non c'è differenza tra l'aborto provocato impedendo l'annidamento dell'ovulo e l'aborto chirurgico. La pillola del giorno dopo è illegale perché va contro la 194, una legge che noi non approviamo, ma che almeno prevede un colloquio previo accertamenti, la determinazione dell'epoca di sviluppo, un periodo di ripensamento. Purtroppo siamo di fronte a una forma di aborto "fai da te" e meraviglia non poco che proprio dal ministero sia partito il via libera alla liberalizzazione del Norlevo".
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