RASSEGNA STAMPA

13 SETTEMBRE 2000
FRANCESCO TOMATIS
MODERNISMO
Così la metafisica incontrò la carità
Il movimento non si esaurì nell'opposizione tra fede e ragione
Può ancora destare un interesse più che meramente storiografico il dibattito fineottocentesco e primonovecentesco sul modernismo religioso? Le discussioni - suscitate oltre che dal clima culturale, in pieno rivolgimento in teologia per via del metodo "storico-critico", sostenuto in particolare dal protestante liberale Adolf von Harnack (1851-1930), non da ultimo e suo malgrado anche dall'enciclica di papa Leone XIII a sostegno della filosofia tomista, la Aeterni Patris del 1879 - coinvolsero in particolare il biblista cattolico Alfred Loisy (1857-1940), prima messo all'indice per le sue pubblicazioni, infine scomunicato nel 1908, il decano della facoltà teologica protestante di Parigi, alla cui nascita aveva contribuito nel 1877, Auguste Sabatier (1839-1901), il filosofo cattolico Maurice Blondel (1861-1949), autore del fondamentale studio su L'Azione (1893), il padre oratoriano e filosofo cattolico Lucien Laberthonnière (1860-1932), amico prima di Blondel e poi di padre Henri de Lubac, condannato per i suoi scritti nel 1906 e privato della facoltà di pubblicare, benché antimodernista oltre che antitomista. Un'ottima ricostruzione delle difficili e variamente sfumate posizioni di questi autori, ricorrendo non solo all'analisi dei testi, ma anche degli epistolari e soprattutto ad una dotta e ampia collocazione di esse nelle discussioni filosofiche, teologiche, culturali e politiche dell'epoca, possiamo leggerla nel volume Il dibattito sul modernismo religioso (Laterza, pagine 224, lire 45.000), di Guglielmo Forni Rosa, docente di filosofia della religione all'Università di Bologna. Grazie anche all'originale ampliamento di orizzonti, dato nel libro di Forni, relativamente al dibattito sul modernismo, avendolo inserito in quello più generale dei rapporti fra fede e ragione, filosofia e teologia, della possibilità di una apologetica e di una "filosofia cristiana", toccando anche autori come Henri Bergson (1859-1941), Emil Bréhier (1876-1952), Etienne Gilson (1884-1978) e Jacques Maritain (1882-1972), ciò che emerge al di là delle ricostruzioni storico-filosofiche è la fecondità di tale dibattito, una volta giustamente collocato, nell'ottica della rielaborazione di una metafisica cristiana - o comunque di una comprensione filosofica del cristianesimo o un confronto filosofico con la fede - dopo la crisi novecentesca della metafisica: ben più radicale dei sommovimenti modernisti rispetto alla metafisica tomista. Per citare un solo esempio, si può ricordare lo sforzo di Blondel, andato ben oltre il suo primo e famoso volume prima menzionato, nell'elaborare come cristiano cattolico una filosofia che, com'è stato felicemente detto da padre Xavier Tilliette, può dirsi una "metafisica della carità".
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Filosofia e Religione