RASSEGNA STAMPA

17 AGOSTO 2000
ANDREA TORNIELLI
"Una rivoluzione nei trapianti"
Boncinelli : "Potremo combattere malattie incurabili"
Dall'Italia arriva un parere favorevole alla clonazione umana destinato senz'altro a scatenare stupore e scompiglio. E' quello di Edoardo Boncinelli biologo molecolare del San Raffaele di Milano, che può essere considerato un vero guru della genetica. "Le prospettive che si aprono sono talmente interessanti e attraenti - precisa il ricercatore - che il futuro non può essere altro che positivo. L'obiettivo di queste iniziative rivoluzionarie e affascinanti sarà infatti quello di ottenere tessuto e parti di organi da utilizzare per il trattamento delle malattie incurabili".
Il buon fine è quindi assicurato, ma le perplessità che circondano la clonazione come possono essere rimosse?
"Si tratta di superare una fase in cui si pensa che per clonare bisogna per forza passare da cellule dell'embrione. Un'opinione che chiaramente solleva dei dubbi. Il momento in cui sarà ben chiaro che ora questo passaggio non è più necessario il problema secondo me sarà notevolmente ridimensionato".
Ma è un equivoco quello che si è scatenato attorno all'uso delle cellule embrionali?
"Non saprei: possiamo dire che molte persone non sono informate",
La scienza è quindi ormai a uno stadio talmente avanzato che non c'è un problema etico?
"Non c'è questo problema ma attenzione: si tratta sempre di cellule umane e quindi si ripresenta la questione di come manipolarle. Dovremmo però in qualche modo averla già superata visto che facciamo le trasfusioni sanguigne, i trapianti di organi e di midollo. Tutto sommato si tratta sempre di cellule umane".
Se non si ricorre più alle cellule dell'embrione, come avviene attualmente la clonazione?
"Vengono impiegate cellule staminali o addirittura cellule adulte che vengono fatte regredire. Questo è il modo con cui è stata riprodotta la pecora Dolly: ricercatori inglesi hanno prelevato delle cellule adulte che sono state fatte tornare embrionali, cioè indifferenziate".
Un problema è stato superato, ma lei in questo caso lavorando in un ospedale cattolico come quello di don Verzè non si crea qualche scrupolo etico?
"Sta di fatto che io non lavoro sulla clonazione e non lavoro nemmeno sull'uomo".
inizio pagina
vedi anche
Bioetica