RASSEGNA STAMPA

15 AGOSTO 2000
MAURIZIO SCHOEPFLIN
MacIntyre: contro la crisi cercasi altro san Benedetto
Poco più che settantenne, scozzese di nascita ma ormai statunitense di adozione, formatosi dapprima nell'ambiente della filosofia analitica nella Oxford della metà del Novecento, spostatosi poi su posizioni marxiste (peraltro presto abbandonate,) convertitosi dalla confessione presbiteriana al cattolicesimo, Alasdair Maclntyre è sicuramente una delle figure di spicco della filosofia contemporanea, soprattutto per ciò che riguarda la riflessione etica: il suo libro "Dopo la virtù" del 1981 ha suscitato un dibattito vasto e articolato, che non si è ancora concluso e che è stato fecondamente alimentato, nel tempo, dalla pubblicazione di altre opere, tra le quali spiccano "Giustizia e razionalità" e "Enciclopedia, genealogia e tradizione", che hanno vivamente attratto l'attenzione degli studiosi. Un'accurata ricostruzione del percorso speculativo di questo pensatore inquieto e suggestivo è stata recentemente proposta da Rocco Carsillo nell'ampio volume "Il problema morale in Maclntyre" (Levante editori, pp. 378, £. 40.000), nel quale l'autore non fa mistero di ammirare il coraggio, il rigore e la serietà del filosofo scozzese. Maclntyre muove da una dura critica della modernità post-illuministica che, a suo parere, ha mirato l'etica sin dalle fondamenta, lasciando l'uomo preda di un soggestivismo emotivistico e di un relativismo individualistico che non permettono di fondare una morale che possa dirsi oggettivamente valida. Proprio a causa di ciò - prosegue Maclntyre - la nostra è un'epoca di decadenza, simile a quella della caduta dell'impero Romano: come allora, necessaria e oltremodo salutare si rivelerebbe l'opera di un nuovo san Benedetto, capace di rifondare il tessuto morale della società in nome di un'etica della virtù basata su valori religiosi e comunitari. Su questa linea, come opportunamente ricorda Carsillo, Maclntyre giunge a rivalutare appieno la Tradizione: dinanzi al conclamato fallimento del percorso inaugurato dai Lumi e terminato nel nichilismo contemporaneo, bisogna tornare a guardare al grande patrimonio del passato, all'interno del quale giganteggiano le figure di Aristotele e san Tommaso, autentici maestri a cui è opportuno guardare con rinnovata fiducia. Convinto sostenitore di un'etica solidaristica e comunitaria, Maclntyre ha coraggiosamente indicato i gravi errori del progetto illuministico che, volendo rifiutare ogni forma di autorità, ha finito per rendere l'uomo schiavo di un individualismo disgregante e incapace di affrontare le formidabili sfide etiche contemporanee. Al libro di Carsillo va sicuramente il merito di aver presentato in modo chiaro ed efficace il pensiero di questo filosofo che in Italia non sembra ancora adeguatamente conosciuto e apprezzato.
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vedi anche
Filosofia morale