| La cultura scientifica
obiettivo
del Millennio | Il traguardo da raggiungere deve essere quello della cultura scientifica. Mentre la divulgazione - lo
pensava il grande Enrico Fermi - può essere un boomerang e, anziché chiarire i problemi in campo,
può presentarli in modo fuorviante e confondere le idee... Antonino Zichichi ha ricordato il monito di
Fermi in occasione della Terza Conferenza degli ambasciatori d'Italia, i cui lavori sono stati dedicati alla
promozione scientifica dell'Italia nel mondo (vi hanno partecipato anche Carlo Rubbia e Nicola Cabibbo).
Certo, è un'ottima cosa prendere atto che il ministro dell'Università e della ricerca scientifica e
tecnologica Zecchino abbia considerato la promozione della scienza uno dei pilastri della politica estera
italiana (obiettivo che si traduce nei 4.000 miliardi da impegnare nel bilancio del 2001 per la Scienza
senza segreti e senza frontiere). A patto di capire che lo sviluppo della cultura scientifica è la base di
tutto. Ma che cosa significa cultura scientifica? Non si tratta di avere soltanto la conoscenza di certe
nozioni. Si tratta di padroneggiare orizzonti più ampi. Come esempio, Zichichi ha rivendicato
l'importanza della fisica subnucleare quale motore del progresso scientifico e tecnologico del
presente-futuro. E ha citato tre casi clamorosi.
Il primo, la genetica e il Genoma umano. Questa grande conquista è anche un trionfo della fisica
moderna senza la quale sarebbe stato impensabile scoprire la struttura a doppia elica del Dna e
concepire lo stesso Progetto Genoma. Il futuro di questa disciplina è legato allo studio delle proteine,
cosa impossibile senza gli strumenti messi a disposizione dalla nostra fisica subnucleare.
Poi, Internet. L'attuale rivoluzione del settore dell'informatica è nata al Cern con l'invenzione del Web:
uno strumento studiato allo scopo di aumentare la potenza di trasmissione dati tra fisici subnucleari
impegnati negli stessi esperimenti.
Infine, la foto del Big Bang. E' stato detto che "è stata fatta la foto del Big Bang". In realtà, per superare
la barriera dei 300.000 anni e arrivare a frazioni di miliardesimi di secondo dal Big Bang sono stati
necessari strumenti di fisica subnucleare come la macchina Lep, in cui si creano le condizioni esistenti
un decimo di nanosecondo dopo il Big Bang.
Ecco tre esempi che possono farci capire come si debba costruire la cultura scientifica e abbandonare
una divulgazione promossa da chi parla di scienza soltanto per sentito dire. |