RASSEGNA STAMPA

23 GIUGNO 2000
FRANCO PRATTICO
Un CD Rom dedicato alla biologia
L'architettura di una cellula
Un viaggio nel vivente allestito dalla Treccani con il contributo di molti Nobel
Probabilmente oggi tutti sanno che la materia vivente è fatta essenzialmente di cellule: milioni, miliardi di cellule che formano strutture ed organi di piante, animali, e i nostri stessi corpi. Ma forse non tutti si rendono conto di che cosa è una cellula: un'architettura complicata e sofisticata, un "miracolo" di complessità, come la definiscono molti biologi, e nel caso delle cellule del nostro corpo e di quello degli "animali superiori", ossia le cellule eucariote, cioè provviste di nucleo, una vera e propria officina in miniatura, dove oltre al nucleo protetto da una membrana (nel quale giace arrotolata in una configurazione tridimensionale quella grande molecola, che è all'origine di quasi tutte le proprietà dell'organismo, il DNA, nella quale è depositata nella sequenza delle sue basi chimiche l'informazione che presiede alla produzione di proteine ed enzimi, e quindi ai caratteri fisici dell'organismo), ospita nel citoplasma che circonda il nucleo una serie di organelli che provvedono al suo funzionamento e alla realizzazione del progetto contenuto nel DNA: dai ribosomi, fabbriche di proteine, ai mitocondri, minuscole centrali energetiche che riforniscono di energia la cellula, e così via - insomma una fabbrica microscopica ove viene realizzato a un altissimo livello di efficienza il progetto del DNA.
Conoscere la cellula significa conoscere il proprio corpo e comprendere meglio il mondo vivente e l'ambiente in cui viviamo: così come conoscere il cervello significa comprendere cosa è un sistema intelligente e quali obiettivi nella nostra epoca si pone la scienza. Insomma, leggere in profondità le conoscenze della nostra epoca e anche le prospettive che si pone. Frontiere della vita sono in sostanza le nostre frontiere, sia conoscitive che operative. Così l'Istituto dell'Enciclopedia italiana (la Treccani) già da qualche anno, nel quadro del suo pluriennale contributo alla cultura del nostro paese e allo sforzo del suo svecchiamento da canoni e limiti che ci portiamo addosso da decenni per motivi storici, si era posto il compito di fornire al Paese uno strumento di comprensione e aggiornamento scientifico-culturale producendo già due anni or sono un volume dedicato appunto a Frontiere della vita, voluto dall' allora presidente, il Nobel Rita Levi Montalcini, al quale ha messo mano il Gotha della scienza biologica italiana ed estera. Adesso, come era stato promesso, Frontiere della vita è diventato un CD Rom, naturalmente aggiornato alle ultime conquiste della biologia molecolare, presentato monograficamente da tre Premi Nobel, la Montalcini stessa, Renato Dulbecco e il francese Francis Jacob.
Il passaggio dall'imponente supporto cartaceo (tradizionale per i tipi dell'Istituto) all'elettronica, comporta naturalmente una differente fruizione: rende cioè possibile un viaggio affascinante, non solo informativo, ma anche visivo, nella cellula, nel cervello, nelle origini della nostra specie. Con ricchezza di materiale iconografico, che rende possibile, per ogni argomento, una comprensione non solo intellettuale, ma anche quasi tattile. Forse il tutto un po' sbrigativo, almeno la parte didascalica, per chi voglia raggiungere un più ampio repertorio informativo: ma si sa che anche la più generosa enciclopedia ha i suoi limiti, e Frontiere della vita è in ultima analisi una enciclopedia del vivente. Del resto ciò riguarda l'architettura complessiva dell'opera, un'architettura un po' rigida e frammentaria, che rende più difficoltosa una libera navigazione, guidata solo dalle suggestioni dell'ipertesto, tranne che nelle interviste alla Montalcini, a Dulbecco e a Jacob, come sempre chiarissime e ricche di suggestioni. Nel complesso un'opera che - anche per il suo minimo ingombro - può sostituire una biblioteca divulgativa sull'argomento.
Esaudendo sia curiosità che bisogno di informazione, consente una serie di viaggi conoscitivi, ricchi di risvolti imprevedibili, nei quali si accoppia alla nuda informazione scritta l'immagine - sempre suggestiva - della struttura di cui si tratta: come per il cervello e più ancora per la storia delle origini della nostra specie, nel corso della quale possiamo "fare amicizia" con quei simpatici ceffi dei nostri antenati, almeno come ce li propongono le attuali conoscenze paleontologiche e le conseguenti ricostruzioni.
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Cultura-Impresa scientifica