RASSEGNA STAMPA

8 MAGGIO 2000
FRANCO RELLA
Boncinelli e Galimberti
Umano e perfettibile, troppo perfettibile
Questa volta è stata la lettura dei giornali, e di quanto propongono Boncinelli e Galimberti a farmi nascere delle domande. La questione riguarda la clonazione umana come riserva di organi (ammessa, pare, in Inghilterra) e gli esita della ricerca sul genoma umano. Galimberti ha posto l'accento sulle questioni etiche che sorgono sul dominio della tecnica di cui tali scoperte sono l'effetto, io vorrei spingere gli interrogativi fino al paradosso.
L'idea di uguaglianza che emerge dall'illuminismo è alla base dei pensieri e delle azioni che riteniamo più nostre, più interne al nostro progetto di vita. Eppure c'è una soglia, passata la quale, l'idea di uguaglianza diventa incubo e orrore. Pensiamo a Kmer rossi e alla Cambogia, al progetto di una nazione di uguali in cui l'ineguaglianza fosse estinta, e siamo nel mezzo appunto dell'orrore. Il progetto illuminista della perfettibilità del genere umano tendeva quell'idea praticabile al di qua di questa soglia.
Proviamo ora a chiederci cosa aveva fatto crollare questo progetto. La risposta è immediata: Auschwitz. Ma cosa ha reso possibile Auschwitz? La risposta di Adorno, di Baumam, di Sofsky e di molti altri studiosi è chiara. Auschwitz non è sorta malgrado la civilizzazione emersa dall'illuminismo, ma è stata resa possibile proprio da quella cultura e dalle capacità tecniche che al suo interno si erano sviluppate. Ma vorrei fare ancora un passo, e chiedermi se le sole capacità tecniche implicite a quella cultura abbiano reso possibile Auschwitz, o se questo si sia realizzato e abbia trovato consenso in un'intera nazione e in gruppi consistenti anche al di fuori di essa, perché si appoggiava non solo sulla tecnica sulla tecnica, ma anche sui valori espressi dall'illuminismo. Facciamo uno slittamento. Invece che parlare di "perfettibilità del genere umano" proviamo a parlare di "perfettibilità della razza umana". Se siamo giunti a questo potremo certo provare orrore per i campi di sterminio, ma non lo stesso orrore per Mengele. Oppure, potremmo provare ancora orrore per la modalità dei suoi esperimenti ma non sulle ipotesi che li reggevano.
Ora si parla di hangar in cui si potrebbero depositare gli organi clonati pronti per futuri trapianti, comprese, secondo Boncinelli, le cellule cerebrali: un intero corpo frantumato in attesa di essere "usato". La questione degli interventi resi possibili dalla conoscenza del genoma sono ancor più impressionanti. E' possibile intervenire a livello embrionale per togliere future possibili malformazioni o malattie. Per avere, in una parola, un uomo perfettamente sano, privo di tare, riparabile con la riserva d'organi.
H. Jonas ("Teoria, medicina etica", Einaudi, 1997) ha messo in guardia perfino nei confronti del "normale" trapianto d'organi (di uomini imperfetti donati ad altri uomini imperfetti). E' difficile opporsi al progresso della tecnica tesa alla perfettibilità dell'uomo, a lenire le sofferenze e a prolungare la vita. Quello che dobbiamo chiederei, senza timore di passare per reazionari o irrazionali, se non siamo giunti sulla soglia che trasforma un valore nel suo opposto. Il pericolo è tanto più grave in quanto se lo slittamento oltre la soglia non è avvertito, il valore continua ad agire secondo le sue proprie modalità, vale a dire in modo indiscusso. Perché è proprio della natura dei valori condivisi essere accettati come fondamento delle proprie condotte intellettuali e etiche senza essere messi al vaglio dalla critica, prima che una catastrofe non li abbia minati alla base. Basti pensare ai valori del comunismo che oggi, dopo la loro crisi, vengono declassati pudicamente a ideologia.
Un'ultima questione, La perfettibilità dell'umano, che si prospetta oggi, è riservata a quel club di una ventina di Stati che hanno il monopolio della ricchezza e della potenza (e che sono pomposamente chiamati comunità internazionale) oppure è estesa al terzo, al quarto mondo e a quella parte dei dannati della terra che non sono nemmeno annoverati in questa sequenza?
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