I geni dell'uomo| Senza dogmi la biologia vola più
alto |
| Due idee hanno depistato sistematicamente l'opinione
pubblica da quando, nel 1990, il Progetto Genoma è
partito: l'idea che esista un'astrazione come il Genoma
Umano; e l'idea che i geni agiscano deterministicamente.
In dieci anni abbiamo assistito al succedersi di notizie su
scoperte del gene dell'intelligenza, dell'omosessualità,
della schizofrenia. Persino dell'immortalità. E, nei giorni
scorsi, il dipartimento del'Energia americano - parte del
consorzio pubblico The Human Genome Project - ha reso
noto il sequenziamento di tre cromosomi che sono subito
stati associati al cancro al colon e al diabete.
Al convegno "Genome 2000", conclusosi ieri all'Institut
Pasteur di Parigi, J. Craig Venter - il presidente della
Celera Genomics, la società privata che dieci giorni fa ha
annunciato il completamento della sequenza delle basi
genetiche di un individuo umano - nel suo intervento ha
potuto far piazza pulita di tali malintesi. Ha insistito sulla
variabilità individuale dei geni e ha attaccato frontalmente
il determinismo biologico. A un certo punto ha mostrato
una possibile carta d'identità genetica del futuro, con la
foto di un suo collaboratore del Celera e, accanto, a mo'
di codice a barre, una struttura a doppia elica indicante le
sue possibilità di contrarre varie malattie. Trattandosi di un
maschio, alla voce "tumore alle ovaie" la probabilità
indicata era ovviamente 0. "Ecco, questo è tutto ciò che
concedo al determinismo genetico", ha concluso
ironicamente Venter, il cui leitmotiv è stato: del
funzionamento dei geni sappiamo ancora pochissimo, e la
mappatura sarà solo l'inizio di una grande avventura.
Sembrava di sentire Richard Lewontin, che fin dall'inizio
ha attaccato la retorica miracolistica del Progetto Genoma
Umano.
Venter sapeva di parlare di corda in casa dell'impiccato,
perché al Pasteur ancora si insegna il "dogma" "un gene
= una proteina = una funzione = una malattia" su cui si
sofferma nell'articolo che qui pubblichiamo. Ma neppure il
Pasteur è stato molto gentile con lui. Nel comunicato
stampa del convegno (dedicato ai progetti genoma di
svariati microorganismi) si leggono le solite accuse nei
confronti del lavoro di Venter: accanto al grande progetto
pubblico, vi sarebbe anche "una compagnia privata, la
Celera, che sequenzia anch'essa il genoma umano", ma
si tratterebbe di un "sequenziamento probabilistico" che
per il Pasteur non porterebbe a un sequenziamento
completo.
In realtà i nuovi metodi matematici e statistici sono il vero
punto di forza di Venter: il quale ha sempre costretto i
suoi detrattori a ricredersi. Nel '91, quando dissero che il
suo metodo computerizzato non funzionava, ha fondato
Tigr, che nel '95 ha completato i primi sequenziamenti di
microorganismi mai realizzati; e nel '98 ha annunciato,
insieme a quello del genoma umano, il sequenziamento
completo della Drosophila, portato a termine in soli sei
mesi, con gran sorpresa di tutti. Una serie di successi
che, viste le convinzioni antidogmatiche di Venter, alla
fine potrebbero avere il salutare effetto di liberarci da
un'immagine fuorviante della biologia che ci ha
accompagnato per un decennio. |