ECCO LA MATERIA "OSCURA": SCIENZIATI ITALIANI
SCOPRONO L'UNIVERSO NASCOSTO| Il sole e le stelle costituiscono appena il 20% dell'universo. Il resto
sarebbe composto di 'materia oscura', invisibile e misteriosa. I
ricercatori sarebbero riusciti a dimostrare questa teoria, scoprendo
l'esistenza di una particella pesante, circa 50 volte il peso di un
protone che attraversa l'altra materia senza lasciare traccia. |
| Un gruppo di scienziati italiani annuncerà la prossima
settimana in California una eccezionale scoperta: l'individuazione di
particelle che svelerebbero uno dei più grandi enigmi dell'Universo,
quello legato alla presenza della "materia oscura", una questione sulla
quale la scienza sta lavorando da circa settant'anni senza risultato.
Come è noto agli studiosi e agli appassionati di astronomia la materia
luminosa che noi vediamo, cioè il Sole e le altre stelle, non sarebbe
che una piccola parte dell'Universo. Secondo alcune stime appena il
venti per cento. Il resto sarebbe appunto composto di "materia
oscura", invisibile e misteriosa.
I ricercatori italiani - fisici dell'università di Roma Tor Vergata, guidati
da Rita Bernabei - sarebbero riusciti a dimostrare questa teoria
scoprendo l'esistenza di una particella pesante, circa cinquanta volte
il peso di un protone, in grado di passare attraverso l'altra materia
senza lasciare traccia.
L'esperimento è stato condotto nel Laboratorio nazionale del Gran
Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare. Il New York Times,
riportando la notizia della scoperta, afferma che l'annuncio è stato
accolto "con entusiasmo ma anche con una dose di scetticismo" nella
comunità scientifica internazionale. "Se i dati saranno confermati, si
tratta di una scoperta da premio Nobel", ha commentato il fisico
americano Frank Avignone.
La massa nascosta o massa mancante dell'Universo è materia invisibile
della quale si suppone l'esistenza in base allo studio delle galassie e
alla determinazione della loro massa. Ci sono due metodi per fare
questo calcolo, ma danno risultati differenti. Il primo a constatare la
contraddizione fu l'astronomo svizzero Fritz Zwicky nel 1933. Da allora
si è fatta strada la convinzione che buona parte dell'Universo sfugga
all'osservazione.
Secondo alcuni addirittura la "materia oscura" non apparterrebbe
nemmeno allo stesso tipo di materia che compone il Sole, le stelle, la
Terra e quindi noi stessi. "Copernico ci ha mostrato che non eravamo
al centro dell'Universo, adesso scopriamo che non siamo nemmeno la
materia dell'Universo", ha commentato David Cline, il fisico che
organizza la presentazione del lavoro degli scienziati italiani. |