RASSEGNA STAMPA

22 FEBBRAIO 2000
editoriale
ECCO LA MATERIA "OSCURA": SCIENZIATI ITALIANI SCOPRONO L'UNIVERSO NASCOSTO
Il sole e le stelle costituiscono appena il 20% dell'universo. Il resto sarebbe composto di 'materia oscura', invisibile e misteriosa. I ricercatori sarebbero riusciti a dimostrare questa teoria, scoprendo l'esistenza di una particella pesante, circa 50 volte il peso di un protone che attraversa l'altra materia senza lasciare traccia.
Un gruppo di scienziati italiani annuncerà la prossima settimana in California una eccezionale scoperta: l'individuazione di particelle che svelerebbero uno dei più grandi enigmi dell'Universo, quello legato alla presenza della "materia oscura", una questione sulla quale la scienza sta lavorando da circa settant'anni senza risultato.
Come è noto agli studiosi e agli appassionati di astronomia la materia luminosa che noi vediamo, cioè il Sole e le altre stelle, non sarebbe che una piccola parte dell'Universo. Secondo alcune stime appena il venti per cento. Il resto sarebbe appunto composto di "materia oscura", invisibile e misteriosa.
I ricercatori italiani - fisici dell'università di Roma Tor Vergata, guidati da Rita Bernabei - sarebbero riusciti a dimostrare questa teoria scoprendo l'esistenza di una particella pesante, circa cinquanta volte il peso di un protone, in grado di passare attraverso l'altra materia senza lasciare traccia.
L'esperimento è stato condotto nel Laboratorio nazionale del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare. Il New York Times, riportando la notizia della scoperta, afferma che l'annuncio è stato accolto "con entusiasmo ma anche con una dose di scetticismo" nella comunità scientifica internazionale. "Se i dati saranno confermati, si tratta di una scoperta da premio Nobel", ha commentato il fisico americano Frank Avignone.
La massa nascosta o massa mancante dell'Universo è materia invisibile della quale si suppone l'esistenza in base allo studio delle galassie e alla determinazione della loro massa. Ci sono due metodi per fare questo calcolo, ma danno risultati differenti. Il primo a constatare la contraddizione fu l'astronomo svizzero Fritz Zwicky nel 1933. Da allora si è fatta strada la convinzione che buona parte dell'Universo sfugga all'osservazione. Secondo alcuni addirittura la "materia oscura" non apparterrebbe nemmeno allo stesso tipo di materia che compone il Sole, le stelle, la Terra e quindi noi stessi. "Copernico ci ha mostrato che non eravamo al centro dell'Universo, adesso scopriamo che non siamo nemmeno la materia dell'Universo", ha commentato David Cline, il fisico che organizza la presentazione del lavoro degli scienziati italiani.
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