Grandi opere dalla Germania| La biblioteca dei pensatori |
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| "Grosses Werklexikon der Philosophie", a cura di Franco Volpi, Kröner,
Stuttgart 1999, 2 volumi, pagg. 1734, DM 398 (Informazioni allo
0049/711/6155363) | Non sarà un manuale di storia della filosofia, né un'enciclopedia per
autori, né un dizionario di concetti chiave l'opera che, per fornire una
mappa del pensiero occidentale, tiene conto dell'esplosione dell'idea di
una storia unidirezionale, della frammentazione e delle contaminazioni
dei tradizionali capisaldi concettuali e dello sbiadire del profilo del filosofo
che ormai si confonde con quello dello scrittore o dello scienziato.
Documenterà piuttosto la pluralità delle scritture che, dall'antichità a
oggi, hanno segnato la nostra tradizione di pensiero.
È espressamente impostato sulla centralità del testo nella ricerca
speculativa il Grosses Werklexikon der Philosophie che, ideato e curato
da Franco Volpi, dopo oltre dieci anni di lavoro ha finalmente visto la luce
in Germania alla fine del 1999. Se la tendenza dominante della
lessicografia filosofica è sempre stata quella di trattare gli autori e i
concetti (con un'eccezione: il Myriobiblion di Fozio) la novità del
Werklexikon sta tutta nella scelta di presentare, di ciascun filosofo, i
testi più significativi. Compiuta rigorosamente la scelta degli autori sulla
base del rilievo dei testi che ci hanno lasciato (manca pertanto Socrate,
ma c'è in appendice un ampio elenco di scritti anonimi), si è d'altra parte
fatto riferimento a un concetto di "opera filosofica" il più possibile ampio
- trattazione sistematica o pamphlet, progetto abbozzato o testo
compiuto, lettere e lezioni, glosse e commentari, poemi e dialoghi,
frammenti e raccolte di aforismi -, così da offrire una fenomenologia a
tutto campo della vicenda del pensiero occidentale. I documenti delle
altre tradizioni - slava ed ebraica, araba e orientale - sono citati solo
nel caso in cui abbiano lasciato tracce evidenti sulla nostra. Di ogni
opera citata sono forniti inquadramento nel corpus complessivo
dell'autore, caratterizazione del genere, descrizione dei contenuti e
storia delle influenze. Strumento di ricerca anche per studiosi e bibliofili,
le informazioni su ciascun titolo sono poi corredate dei dati sulla prima
edizione e di un'essenziale bibliografia critica. La struttura uniforme dei
singoli lemmi rende agilmente consultabile il Lexikon che ospita
interventi di oltre trecento collaboratori.
Ma che libri si trovano nella biblioteca dei filosofi? I classici della storia
della filosofia ci sono tutti. Ci sono gli autori bizantini, come Michele
Psello e gli slavi, come Klima o i teologi Solov'ëv e Florenskii; specialisti
hanno curato le voci più "dure", più tecniche, come quelle dedicate a
Goodmann, Davidson, Montague.
Quanto agli autori contemporanei, due sono stati i criteri (incontestabili)
di selezione: la compiutezza della loro esperienza di pensiero (segnata
dalla morte) e il rilievo internazionale della loro ricerca. Dei filosofi
"nostrani", quelli che hanno varcato le Alpi e attirato l'attenzione dei
tedeschi sono Vattimo, Severino, Eco. Tra i filosofi italiani del passato ci
sono Giordano Bruno e Dante Alighieri, Croce e Gentile. C'è Giorgio
Colli, cui si deve l'edizione italiana (anche migliore di quella tedesca)
dell'opera di Nietzsche e un'interpretazione originale della grecità e del
nichilismo. Eccellente la voce dedicata a Julius Evola che, messo ai
margini nel nostro Paese, ebbe invece un vivo rapporto con la cultura
tedesca (attestato, fra l'altro, dal commento di Gottfried Benn a Rivolta
contro il mondo moderno).
A impreziosire il Lexikon c'è poi anche qualche piccola perla: come la
voce - che firma lo stesso Volpi - dedicata alla singolare figura di
Gomez Davila, l'autore colombiano degli Escolios a un texto implicito; o
al Breviario del caos di Albert Caraco, o, ancora, alla Filosofia della
redenzione di Philipp Mainländer, il nichilista schopenhaueriano che fu
così caro a Cioran, a Rosenzweig e a Nietzsche.
Pensato nell'orizzonte di una cultura europea, destinato principalmente a
un pubblico tedesco, il Werklexikon avrà presto anche un'edizione
italiana. L'uscita del Dizionario delle opere filosofiche, curata sempre da
Volpi per Bruno Modadori, è prevista per aprile. |