RASSEGNA STAMPA

19 GENNAIO 2000
MAURIZIO SCHOEPFLIN
Ritornare alla politica? È questione d'identità
Francesco Viola, "Identità e comunità", Vita e Pensiero, pp. 230, £. 30.000
Forse perché siamo tutti almeno in parte condizionati dai ruvidi insegnamenti di Niccolò Machiavelli, forse perché - inutile negarlo - nella politica ci crediamo sempre meno, sta di fatto che quando troviamo qualcuno che ci invita a riflettere sul nesso che dovrebbe collegare morale e politica, le nostre reazioni oscillano fra l'incredulità e l'amarezza. Ma proprio perché le cose stanno assai probabilmente in questi termini diventa ancora più meritorio lo sforzo di chi continua ad affaticarsi intorno alla questione del senso morale della politica, come ha recentemente fatto Francesco Viola rielaborando e raccogliendo nel volume "Identità e comunità" (Vita e Pensiero, pp. 230, £. 30.000) vari saggi già pubblicati in riviste e volumi collettanei. Per connettere morale e politica, Viola ha fatto ricorso al concetto di comunità: "La tesi che sostiene quest'indagine - egli annota - è che non vi può essere politica come attività se non v'è politica come comunità, essendo questa il luogo dove si realizza l'autentica e piena fioritura della persona umana. In tal modo la politica, non più semplicisticamente identificata con gli apparati istituzionali, può ritrovare in un contesto democratico il suo senso morale". Viola è altresì convinto che il recupero della dimensione comunitaria della politica si imporrà necessariamente per far uscire la società contemporanea dalle secche in cui l'hanno costretta da una parte l'individualismo e dell'altra il pluralismo: "Sono proprio le identità individuali e collettive a richiedere, non solo per la loro protezione e per il loro sviluppo, ma per la loro stessa costituzione un riconoscimento politico. Più che mai l'individuo ha bisogno, per elaborare e realizzare i proprio progetti di vita, di un contesto pubblico che coltivi e renda accessibili una grande quantità di beni. Ciò vuol dire che per ben costruire la propria identità personale bisogna cooperare con gli altri nel mantenere aperto e vitale tutto l'orizzonte del bene umano". Non è difficile notare come il discorso di Viola vada a coinvolgere alcuni temi cruciali dell'odierno dibattito sulla politica, prima fra tutti quello del ruolo dello Stato e del suo rapporto con gli individui: "Il bisogno dello Stato cresce - si legge nelle "Conclusioni" -, ma al contempo diminuisce la sua legittimazione a restringere la libertà degli individui.
Nella misura in cui la politica è stata identificata con la sovranità dello Stato, la crisi di efficacia e di legittimazione di quest'ultima produce la perdita di senso della prima". In questo contesto, la soluzione del problema va cercata, secondo Viola, nella riconsiderazione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica e nella sua collocazione in una prospettiva non più dicotomica, secondo cui la fondamentale domanda "chi sono?", che "sorge da quello che tradizionalmente siamo abituati a considerare il "privato", esige una risposta anche sul piano pubblico, cioè un riconoscimento da parte della società".
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vedi anche
Filosofia (e) politica