Fecondazione, allarme del ForumGrido d'allarme: potrebbe essere adottato un testo diverso rispetto a quello passato alla Camera La Santolini critica il ritardo nella discussione della legge sulla provetta |
| Un voto immediato e palese nell'aula del Senato sulla legge che è stata
approvata alla Camera e non su un'altra proposta. Sollecitato da diciannove
convegni regionali sulla fecondazione assistita e in nome di tre milioni di famiglie
italiane, il Forum delle associazioni familiari prende posizione contro il ritardo nella
discussione del disegno sulla procreazione assistita a Palazzo Madama. E contro il
rischio, profilatosi nelle ultime ore, che venga adottato un altro testo base.
"Considerare il risultato di un dibattito così ampio e approfondito dell'altro ramo del
Parlamento alla stessa stregua di una semplice proposta di legge, e passare
all'adozione di un testo base diverso, sarebbe una decisione politicamente grave -
sottolinea Luisa Santolini presidente del Forum delle associazioni familiari - si deve
discutere la legge varata a Montecitorio che non deve essere peggiorata, semmai
migliorata eliminando l'ammissione alle tecniche delle coppie di fatto. Inoltre la
richiesta di ulteriori audizioni non è sufficientemente motivata, i problemi sono stati
ampiamente approfonditi alla Camera".
| Non crede ai ritardi tecnici? |
Non vorremmo che dietro la decisione di rinviare la discussione in Aula, ci sia la
volontà politica di bloccare in Commissione il provvedimento per stravolgerne il
testo, che contiene alcuni punti molto positivi per la regolamentazione nel campo
della procreazione assistita, come il riconoscimento dell'embrione come soggetto e
la legittimità esclusiva della fecondazione omologa.
La maggioranza teme lacerazioni, l'opposizione non è compatta come dovrebbe e
poi ci sono gli interessi economici di chi vuole continuare ad agire senza limiti, a
sperimentare sugli embrioni, a trattare degli esseri umani come degli alimenti surgelati o delle scatole di tonno, che quando sono scadute si buttano via. C'è insomma un partito trasversale che è rimasto scottato dall'esito del dibattito alla Camera. Ed ora sta adottando la strategia del silenziatore.
| Eppure sembrava che i sui temi della famiglia e della vita ci fosse un
risveglio. |
L'attuale legislatura potrebbe essere quella che si caratterizza in questo senso,
invece rischia di ripetere vecchi errori. Ma sulla bioetica non si può rispondere I
don't care.
Cosa vuol dire "I care"? Di cosa si preoccupa una grande forza politica moderna?
L'impegno è tanto più urgente di fronte ai grandi temi della vita, della famiglia. Non
serve scoprire che i giovani hanno bisogno di valori quando ci si trova di fronte ad
un altro episodio di cronaca nera che li coinvolge. Perché la gente si disinteressa
alla politica? Perché non trova risposta a questi problemi.
| Qualcuno le potrebbe rispondere che la risposta c'è: una legislazione più
permissiva. |
Mi sembra che le preoccupazioni di Don Milani fossero tutte rivolte agli ultimi, a
quelli che non hanno voce. È questo il nostro impegno: prima di tutto pensiamo ai
bambini che oggi rischiano di essere considerati come degli oggetti. Non possiamo
accettare la logica del figlio ad ogni costo. È meglio nascere in una famiglia
costituita, che ha un padre e una madre conosciuti, o essere destinati ad essere
orfani ancor prima di nascere?
| Ma questo, si obietta, è il punto di vista di un gruppo che ha un certo
orientamento culturale... |
Non chiediamo che sia rispettato il punto di vista del Forum, ma quello di migliaia di
persone, di famiglie intere che si sono mobilitate partecipando ai convegni regionali e che su questi temi continueranno ad impegnarsi. Hanno contattato i senatori dei loro collegi per chiedere che apertamente prendessero posizione sui punti irrinunciabili emersi in quei convegni. Non potranno quindi non tener conto di quanto sta accadendo nel momento in cui si andrà votare per le regionali e per le politiche.
Ora, in nome della trasparenza, chiedono che si ponga termine ai rinvii. |