RASSEGNA STAMPA

9 GENNAIO 2000
CARLO AUGUSTO VIANO
Se un bel giorno il vecchio Stato decidesse di lasciarci tutti orfani
Un'istituzione in declino di fronte alle incognite del futuro
PIER PAOLO PORTINARO, "Stato", Editore Il Mulino, pagine 188, lire 18.000
Esiste ancora lo Stato e ha qualche prospettiva di continuare a esistere? Da queste domande prende le mosse Pier Paolo Portinaro per mostrare quanto sia intricata la storia attraverso la quale si è formato il concetto. Da un lato lo Stato sembra una struttura permanente, sempre esistita e alla quale dovrebbero tendere anche le società che non ne sono ancora dotate.
Dall'altro, inteso come un'istituzione fondata sul saldo controllo di un territorio unitario da parte di un'autorità che dispone di tutta la forza, lo Stato sembra una conquista tipicamente moderna.
Ma anche questa definizione, storicamente circoscritta, è più un'immagine libresca che una realtà storica, elaborata soprattutto dalla cultura tedesca e tuttavia modellata sulle forme politiche della Francia e dell'Inghilterra. Quando poi la Germania uscì del tutto dallo Stato di tipo federale, diventò ben presto uno Stato totalitario, una forma politica che aveva le proprie radici nella negazione dello Stato come esercizio della forza entro i limiti del diritto. In generale sono state proprio le ideologie che, come il socialismo, il comunismo e il fascismo, avevano annunciato la fine dello Stato di diritto, a dar vita ai totalitarismi del nostro secolo, portando all'estremo la presenza dello Stato nella vita dei cittadini. Né sembra possibile ricuperare l'idea classica dello Stato neppure dopo l'eclissi delle ideologie totalitarie. Gli Stati Uniti sono una federazione, in Europa si sta affermando una forma politica superstatale e, come mette bene in luce Portinaro, non è detto che nella storia di gran parte delle comunità umane, in Asia come in Africa, si possa innestare il progetto politico e culturale che ha dominato la storia europea. Nel balletto delle formule che hanno riempito gli ultimi decenni - Stato minimo, Stato sociale, Stato e mercato, più mercato e meno Stato o (all'italiana) più Stato e più mercato - farsi venire il dubbio che forse non è facile sapere di che cosa si stia parlando non è poi tanto male: e il libro di Portinaro anche a questo serve.
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vedi anche
Filosofia (e) politica