RASSEGNA STAMPA

3 GENNAIO 2000
FRANCO VOLPI
L'Europa sognata dai filosofi
M. Heidegger - H.G. Gadamer, "L'Europa e la filosofia", Marsilio, pagg. 105, lire 20.000
Tutti vogliamo l'Europa, ma sappiamo davvero cosa vogliamo? Esiste, dietro l'unificazione economica, una più profonda radice comune?
La filosofia ha riflettuto da sempre sull'identità culturale europea, in cui si fondono grecità, romanità, cristianesimo, componente germanica e influssi della cultura araba. Con la crisi seguita alla prima guerra mondiale, questa riflessione divenne una vera e propria "critica della civiltà". Si fece allora strada l'idea che la "vecchia Europa" fosse "ormai stanca" - come asseriva Husserl nelle celebri conferenze di Praga e Vienna.
Nel testo qui tradotto anche Heidegger si cimenta con il roblema. Si tratta di una breve conferenza tenuta a Roma nel 1936. L'idea di fondo è che il pensiero greco delle origini, in cui l'Europa affonda le sue radici, vada riconquistato in una "lotta" che viene paragonata al "polemos padre di tutte le cose" di Eraclito. Al testo è affiancata una conferenza di Gadamer del 1991: partendo dal concetto di oikumene, la "terra abitata" dei Greci, vi si sottolinea l'importanza di pensare in termini ecumenici, cioè ermeneutici e dialogici, nell'età della globalizzazione e del multiculturalismo. Il volumetto è stimolante, malgrado il carattere raccogliticcio
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