RASSEGNA STAMPA

3 GENNAIO 2000
ALBERTO LEISS
L'utopía della libertà uguale
Norberto Bobbio, "Teoria generale della politica", Einaudi, pag. 684, lire 58.000
Franco Sbarberi, "L'utopia della libertà uguale", Bollati Boringhieri pag. 218, lire 35.000
Arnaldo Bagnasco, "Tracce di comunità", Il Mulino, pag. 179, lire 20.000
Rispondendo a Guido Calogero, che nel novembre del '45 lo invitava a collaborare alla sua nuova rivista "Liberalsocialismo", Norberto Bobbio scriveva: "Mi interessa e mi piace il programma della tua rivista ( .. ) per quanto l'esperienza ci abbia insegnato che le premesse per una politica "liberalsocialista" in Italia non ci sono, o ci saranno tra due secoli. Faremo i predicatori nel deserto, come del resto "abbiamo sempre fatto...".Di secolo ne è passato solo mezzo, e oggi sembra che la prospettiva più forte, se non l'unica, per ridare "anima", come si dice, e un fondamento etico-teorico alla sinistra erede del socialismo e del comunismo, sia proprio un approccio molto vicino al "liberal-socialismo".
Termine tuttavia controverso ancor oggi. Nel volume recentemente pubblicato da Einaudi che raccoglie, a cura di Michelangelo Bovero, una quarantina dì saggi di Bobbio ordinandoli sotto il titolo "Teoria generale della politica", si ritrova la discussione (pag. 306 e seguenti) che lo stesso Bobbio sviluppa a partire dall'osservazione di Dahrendorf sulla parola "liberalsocíalismo", un "termine italiano che mi sembra leggermente assurdo".Siamo negli anni '90 e il filosofo torinese ripercorre in sintesi la storia europea del "termine leggermente assurdo", rivendicandone la fondatezza e storicizzandone la funzione. Nato per rimediare in nome del socialismo agli effetti pratici negativi del liberalismo, ora è il fallimento del comunismo che lo ha "resuscitato".
Gran parte della genealogia citata da Bobbio in questo scritto è ripresa e sviluppata nel libro di Franco Sbarberi "L'utopia della libertà eguale" (Boringhieri): una galleria di ritratti concettuali che va dal rapporto tra Gramsci e Gobetti alle tesi di Carlo Rosselli, di Guido Calogero, Calamandrei fino allo stesso Bobbio, in un ultimo capitolo denso di informazioni sul carteggio tra Bobbio e Calogero, dal quale abbiamo tratto la citazione iniziale.
Uno degli elementi di interesse, naturalmente, è il rapporto sempre stretto e difficile tra questa tradizione "liberalsocialista" italiana e il comunismo italiano. Dall'amicizia e la stima reciproca tra Gramsci e Gobetti, il quale vedeva nella classe operaia torinese le capacità egemoniche e democratiche "borghesi" che mancavano alla borghesia italiana, alla rozza stroncatura che Togliatti scrisse nel 1931 delle tesi di Rosselli, alla nota frase di Bobbio a Amendola negli anni '60: "Noi abbiamo bisogno della vostra forza, ma voi avete bisogno dei nostri principi". In fondo l'attrazione tra queste due culture politiche può essere rintracciata nel fatto che la sensibilità "sociale" dei comunisti italiani non era impermeabile al tema della libertà, mentre i liberal-socialisti erano ben consapevoli che senza libertà "dal bisogno" non ci sono veri diritti di cittadinanza.
Questa sorta di "pendolo teorico" della sinistra tra libertà e uguaglianza, e che investe il rapporto tra motivazioni etiche della politica e forme della democrazia si è sicuramente spostato dopo l'89 sul primo dei due termini. Ma oggi la discussione torna sui nessi contraddittori tra le due polarità. Passando da un'approccio di teoria politica a uno di sociologia della politica è interessante il percorso del binomio etica-libertà-solidarietà che Arnaldo Bagnasco disegna nel suo "Tracce di comunità" (Il Mulino) calandolo nelle realtà concrete della moderna "società di mercato".Tra l'ottimismo di Antony Giddens per una ripresa di comportamenti sociali razionali liberi e solidali e il pessimismo "morale" di Zygmut Bauman, Bagnasco alla fine sembra inclinare per il secondo, a dimostrazione del fatto che molto lavoro teorico e analitico deve ancora essere fatto da una sinistra orfana del comunismo ma anche dello "stato sociale".
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vedi anche
Filosofia (e) politica