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Eidos

Eidos deriva dalla radice veid-void-vid, la stessa del latino video (vedo) e del perfetto oida (ho visto e quindi so). Eidos può essere tradotto come forma, figura, modello, nel senso di qualcosa di offerto alla vista.
La lingua greca connette strettamente visibilità e conoscibilità. Per questo Platone riesce a passare dall'eidos come modello o schema visibile, di cui si vale l'artigiano nel sua lavoro, all'idea come forma intelligibile del reale, che può essere colta con gli occhi della mente. Sempre per questo motivo, la techne può essere pensata come una forma di conoscenza: l'uomo della techne non ha un sapere mnemonico, come il poeta, ma si caratterizza proprio perchè rende visibili - e dunque conoscibili - i modelli in base ai quali lavora.

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Maria Chiara Pievatolo © 1998-2000  Torna all'inizio di questo documento