Diogene Laerzio (III, 18) riporta così il colloquio che indusse Dionisio a far vendere Platone come schiavo:
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Ma quando Platone conversando sulla tirannide affermò che il suo diritto del più forte aveva validità solo se fosse stato preminente anche in virtù, allora il tiranno si sentì offeso e, adirato, disse: "Le tue parole sanno di rimbambimento senile", e Platone: "Ma le tue sanno di tirannide".
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Il filosofo sopravvisse alla disavventura e ritornò ad Atene. Dionisio - riferisce il solito Diogene Laerzio (III, 21) - gli scrisse raccomandandogli di non parlare male di lui. Platone rispose di non avere tempo per ricordarsi del tiranno.