
a
cura di
Giuseppe
Lorizio
1797 24
marzo, Venerdì, ore 3 di notte Antonio
Francesco Davide Ambrogio Rosmini Serbati nasce a Rovereto
"paese italianissimo", come lo definirà
Niccolò Tommaseo, anche se dal 1509 faceva parte
dell'impero austriaco da Pier Modesto, Patrizio
Tirolese, Nobile del Sacro Romano Impero e da Giovanna dei
Conti Formenti di Riva. Antonio era secondogenito dopo
Gioseffa Margherita e prima dei fratelli maschi Giuseppe e
Felice.
25
marzo Viene
battezzato nella festa dell'Annunciazione della Beata
Vergine Maria.
1804-1808 Frequenta
la Civica scuola popolare di Rovereto, fondata trent'anni
prima dall'imperatrice Maria Teresa.
1808-1812 Scuola
di latinità.
1812-1814 Frequenta
il Ginnasio di Rovereto. Il primo anno è dedicato alla
scuola di umanità, il secondo alla rettorica.
Risale
a questi anni (1813-1814) la stesura del Giorno
di solitudine.
Nel
Diario personale compaiono le prime annotazioni
attestanti la chiamata a seguire il Signore più da
vicino.
1814-1816 Biennio
di studi privati di filosofia, matematica e fisica sotto
la guida del prete roveretano Pietro Orsi. Il corso è
voluto dal padre Pier Modesto allo scopo di non
costringere i giovani roveretani dotati ad abbandonare la
cittadina per proseguire altrove gli studi. Sede ordinaria
delle lezioni è la casa del cugino Antonio Fedrigotti.
1816 12
agosto Esami di lettere e storia, filosofia
teoretica e pratica, geometria, algebra e fisica al Liceo
Imperiale di Trento, con esito brillante.
22
novembre Rosmini
giunge a Padova per frequentare la facoltà di teologia di
quella Università.
1817 Per
una ristrutturazione degli studi teologici voluta dal
governo austriaco, il giovane studente passa dal primo al
terzo anno.
Alle
lezioni di diritto canonico fa conoscenza e amicizia con
Niccolò Tommaseo.
7
novembre Indossa
la veste ecclesiastica talare.
1818 maggio Riceve
la tonsura e gli ordini minori.
In
questi anni di Padova concepisce il progetto di una Enciclopedia
cristiana italiana, con intenti apologetici, come
risposta cattolica alla Encyclopédie di Diderot e
d'Alembert.
1819 novembre Tornato
a Rovereto per la preparazione al sacerdozio, essendo
vacante la sede vescovile di Trento riceve il suddiaconato
a Bressanone.
Accarezza
il progetto di una Società degli amici.
1820 gennaio Muore
settantacinquenne il padre.
24
febbraio Avendo
accompagnato a Verona la sorella Margherita dalla marchesa
Maddalena di Cansossa, questa propone al Rosmini, che
gentilmente rifiuta, di creare un Istituto religioso
maschile da affiancare a quello femminile da lei stessa
fondato.
2
luglio Perdurando
la vacanza della cattedra episcopale trentina, riceve il
diaconato a Rovereto per mano del vescovo di Chioggia
mons. Giuseppe Maria Manfrin, che gli conferirà pure
l'ordinazione presbiterale.
Settembre Si
inaugura a Rovereto l'orfanotrofio fondato da Margherita.
Il fratello le fa dono della prima stesura dell'operetta Della
Educazione Cristiana, che pubblicherà nel 1823, dopo
averla inviata in lettura ad Alessandro Manzoni.
A
questo periodo risale pure l'altra operetta giovanile Storia
dell'Amore cavata dalle divine Scritture, che verrà
stampata solo nel 1834.
1821 21
aprile, sabato santo Viene ordinato prete a
Chioggia.
3
maggio Messa
solenne in S. Marco a Rovereto.
1822 quaresima Il
vescovo lo manda vicario parrocchiale a Lizzana in aiuto
del parroco morente Bartolomeo Scrinzi.
Giugno Laurea
in teologia a Padova con una tesi De Sibyllis
lucubratiuncula.
1823 6-29
aprile Viaggio e soggiorno a Roma con
l'ungherese mons. Ladislao Pyrker, patriarca di Venezia.
L'anziano
Papa Pio vii lo incoraggia a continuare gli studi di
filosofia.
Settembre Nella
chiesa di S. Marco in Rovereto tiene il Panegirico alla
santa e gloriosa memoria di Pio vii, defunto il 20
agosto. Per gli infiniti ostacoli frapposti dalla censura
austriaca alla pubblicazione del testo proprio con
questa vicenda cominciano le difficoltà del Rosmini con
quel regime poliziesco l'opuscolo uscirà anonimo a
Modena solo nel 1831.
1824 autunno La
sorella Margherita si stabilisce a Verona presso la
marchesa di Canossa che la accoglie fra le sue suore.
Morirà trentanovenne, religiosa di quella Congregazione,
nel giugno 1833.
1825 Rosmini
si ricorda della proposta rivoltagli nel 1820 dalla
marchesa di Canossa circa l'Istituto dei Figli della Carità
e vi pensa seriamente.
Scrive
Sull'unità dell'educazione, che pubblicherà a
Firenze nel 1826.
Scrive
il saggio Sulla divina Provvidenza nel governo dei beni
e dei mali temporali. Pubblicato una prima volta nel
1826, diventerà poi il libro ii della Teodicea.
1826 marzo Lascia
Rovereto per stabilirsi a Milano, dove frequenta tra le
altre le case del conte Giacomo Mellerio e di Alessandro
Manzoni. Avrà occasione di leggere in bozze I Promessi
Sposi.
1827 Pubblica
Sui confini dell'umana ragione ne' giudizi intorno alla
divina Provvidenza, poi libro i della Teodicea.
Esce
a Milano lo scritto di estetica Sull'idillio e sulla
nuova letteratura italiana.
8
giugno In
casa del conte Mellerio incontra il giovane prete lorenese
Giovanni Battista Loewenthal, che si dichiara disposto a
condividere il suo piano di fondare un Istituto religioso
maschile, e ne farà parte per diversi anni.
1828 20
febbraio, mercoledì delle ceneri Antonio
Rosmini inizia la quaresima in solitudine al Monte
Calvario sopra Domodossola. Nell'arco di due mesi scrive
le Costituzioni dell'Istituto della Carità (Constitutiones
Societatis a Charitate nuncupatae).
Giugno In
occasione di un viaggio a Torino conosce l'apologista
cattolico Félicité de Lamennais, che desiderava
incontrarlo. Lo smisurato orgoglio dell'abate
francese lo spaventa.
Novembre Si
reca a Roma per un lungo soggiorno di cura e di
riflessione, in cerca di lumi sul proprio futuro.
1829 15
maggio L'amico cardinale Mauro Cappellari
gli procura col nuovo Papa Pio viii un'udienza che non
dimenticherà mai più. Il pontefice lo conferma nella sua
duplice missione di pensatore ("è volontà di Dio
che voi vi occupiate di scrivere libri") e di
fondatore ("se ella pensa di cominciare con una
piccola cosa e lasciar fare tutto il resto al Signore, noi
approviamo ...").
1830 A
Roma pubblica le Massime di perfezione cristiana,
un libretto di 56 pp. cui rimarrà affezionato fino alla
morte, e il Nuovo Saggio sull'Origine delle Idee,
quattro voll. che destano ovunque l'ammirazione degli
intenditori, fra i quali Pasquale Galluppi, Vincenzo
Gioberti, Niccolò Tommaseo e Alessandro Manzoni.
13
maggio È
di ritorno al Calvario di Domodossola.
1831 maggio A
Milano attende alla stampa dei Principi della
scienza morale. Quindi si reca a Trento.
1832-1833 Scrive
Delle Cinque Piaghe della Santa Chiesa, che non
pubblicherà fino all'elezione al soglio pontificio (1846)
del cardinale Giovanni Maria Mastai-Ferretti, Pio ix.
1834-1835 Attende
alla stesura del Trattato della coscienza morale e
del Rinnovamento della filosofia in Italia proposto dal
Conte Terenzio Mamiani ed esaminato da Antonio Rosmini
Serbati, un volume di 700 pp. che gli consente di
chiarire e sviluppare le tesi del Nuovo Saggio
sull'Origine delle Idee.
1837 Su
richiesta del Papa Gregorio xvi invia a Roma le Costituzioni
dell'Istituto della Carità, che dopo varie
peripezie verranno approvate il 20 dicembre 1838.
1839 Trasferisce
la propria residenza personale a Stresa.
Scrive
Del principio supremo della Metodica e di alcune sue
applicazioni in servigio dell'umana educazione.
Pubblica
il Trattato della coscienza morale e, per i suoi
che dovranno predicare esercizi spirituali e missioni al
popolo, il Manuale dell'Esercitatore.
1841 Il
Trattato della coscienza morale viene
attaccato nel libello anonimo Alcune affermazioni del
signor Antonio Rosmini, prete roveretano, con un saggio di
Riflessioni scritte da Eusebio Cristiano. Accusato di
idee ereticali, Rosmini replica con due scritti.
Ha
inizio così quella che presso gli storici va sotto il
nome di questione rosminiana.
Fra
gli avversari del Roveretano emergono alcuni gesuiti, a
capo dei quali troviamo niente meno che il Preposito
generale della Compagnia, l'austero asceta olandese
Gerhard Roothaan.
1841-1843 Pubblica
in due voll. di complessive 1700 pp. la Filosofia del
diritto.
1842 15
gennaio Muore ottantacinquenne la madre.
1843 7
marzo Perdurando, anzi essendosi
esacerbata la polemica gesuiti/rosminiani, Gregorio xvi
impone precettivamente ai due superiori generali di non
scrivere e di non permettere che si scriva ulteriormente
sulla controversia.
1843-1848 Periodo
di relativa calma in cui Rosmini può dedicarsi ai suoi
Istituti (è nato anche quello femminile) e agli studi.
1844 Richiesto
dallo storico Cesare Cantù, scrive il Sistema
filosofico, articolazione di tutte le scienze in cui
si dirama la filosofia.
1845 Scrive
il libro iii della Teodicea. Verrà pubblicato
assieme ai primi due (vedi anni 1825 e 1827), riveduti e
con l'aggiunta di una Appendice sui bambini morti senza
battesimo.
1845-1846 A
Giuseppe Sciolla, professore all'università di Torino,
invia il Compendio di Etica e breve storia di essa.
1847 Esortato
dal cardinale Giovanni Soglia, redige un Saggio sul
Comunismo e sul Socialismo.
Anonime,
senza titolo e senza data vengono stampate verso la fine
dell'anno le cosiddette Postille, un libello di 48
pp. in formato grande in cui si riportano 327 proposizioni
del Rosmini accompagnate dalle più gravi censure (=
postille). Lo stampato viene distribuito segretamente a
vescovi selezionati con preghiera di sottoscrivere una
lettera di richiesta di condanna.
1848 Viene
finalmente pubblicato a Lugano dalla Tipografia Veladini
& Comp., senza il nome dell'autore, lo scritto Delle
Cinque Piaghe della Santa Chiesa. Trattato dedicato al
Clero Cattolico.
Nello
stesso anno esce La Costituzione civile secondo la
giustizia sociale in cui sono riassunte le tesi di
fondo della Filosofia del diritto arricchita di
una appendice Sull'Unità d'Italia.
Da
luglio cominciano ad apparire nel Risorgimento,
diretto da Camillo Benso di Cavour, gli articoli sulla Costituente
del regno dell'Alta Italia.
3
agosto Il
Consiglio dei Ministri del governo piemontese affida a
Rosmini una missione diplimatica presso Pio ix in vista
della stipula di un concordato tra la Chiesa e il Piemonte
e della creazione di una Confederazione di stati italiani
sotto la presidenza del Papa.
15
agosto A
Roma il Papa accoglie Rosmini con molta benevolenza. Sei
giorni dopo gli preannuncia il cappello cardinalizio. Più
in là il cardinale Soglia e prelati di Curia gli svelano
l'intenzione del Papa di nominarlo Segretario di Stato.
Autunno Cominciano
a montare nei confronti di Rosmini le invidie personali,
le diffidenze sulle sue idee politiche (si teme spinga il
Papa verso la guerra), i dubbi sull'ortodossia delle sue
ultime pubblicazioni.
11
ottobre La
missione diplomatica del Rosmini può considerarsi fallita
per le tergiversazioni del governo subalpino.
4
novembre Il
domenicano Giacinto De Ferrari consegna in Curia le severe
conclusioni del proprio esame delle Cinque Piaghe.
Analogo anche se più moderato il giudizio di mons.
Giovanni Corboli-Bussi sulla Costituzione civile
secondo la giustizia sociale.
26
novembre Rosmini
segue il Papa rifugiatosi a Gaeta, dove il partito
politicamente intransigente, a lui avverso, si rafforza.
Sostiene
ingenuamente le proprie tesi politiche davanti al Papa
che continua a dimostrarglisi ben disposto ma pian
piano si rende conto della atmosfera di insincerità in
cui si trova immerso.
1849 Gennaio Ritenendo
opportuno abbandonare Gaeta, si stabilisce temporaneamente
a Napoli dove attende alla stampa di opere minori. Gli
avversari ne approfitteranno per infliggergli il colpo
mortale.
30
maggio A
Napoli, nella seduta della Congregazione dell'Indice,
vengono condannate le Cinque Piaghe e la Costituzione
civile secondo la giustizia sociale.
6
giugno A
Gaeta il Papa sanziona la condanna.
9
giugno Tornato
a Gaeta, Rosmini incontra il Pio ix che gli parla di
politica ma senza far cenno della ratifica della sua
condanna.
Alcuni
giorni dopo si ingiunge in malo modo a Rosmini di lasciare
Gaeta. Gli viene negata persino l'opportunità di salutare
il Pontefice.
15
agosto Ad
Albano presso il cardinale Antonio Tosti riceve la notizia
ufficiale della condanna. Lo stesso giorno scrive a
Viterbo al p. G. Buttaoni, Maestro del Sacro Palazzo,
dichiarando la propria sottomissione.
2
novembre È
di nuovo finalmente a Stresa. Nel viaggio di ritorno ha
scritto l'Introduzione
del Vangelo secondo S. Giovanni commentata.
1850 Pubblica
la Introduzione alla Filosofia, che contiene
il Discorso sugli Studi dell'Autore e altri saggi
già apparsi tra il 1827-1847.
Alessandro
Manzoni dà alle stampe il Dialogo dell'invenzione,
in cui si dichiara filosoficamente alunno di Rosmini.
Dicembre Escono
a Milano anonimi (ma in realtà dovuti al gesuita Antonio
Ballerini, professore di morale al Collegio Romano) i
primi due volumi dei Principj della scuola rosminiana
esposti in lettere familiari da un prete bolognese.
19
dicembre Le
Postille del 1847 vengono riprovate dalla
Congregazione dell'Indice, che però non le condanna
formalmente perché nessuno ha mai sporto denuncia.
1851 12
marzo Pio ix rinnova alle due parti
contendenti (gesuiti e rosminiani) il precetto del
silenzio già impartito da Gregorio xvi.
Per
chiudere definitivamente la questione, il Papa sottopone
tutte le rimanenti opere del Rosmini all'esame della
Congregazione dell'Indice.
1853 Pubblicazione
della Logica, composta tra il 1850-1851.
1854 3
luglio La Congregazione generale
dell'Indice presieduta dallo stesso Pio ix dichiara con
decreto Antonii
Rosmini-Serbati opera omnia, de quibus novissime quaesitum
est, esse dimittenda.
Agosto Rosmini
fa testamento, lasciando tutti i propri beni ai religiosi
dell'Istituto della Carità.
1855 22
febbraio Interrompe il voluminoso
manoscrittto della Teosofia.
1855 1
luglio Dopo una dolorosa agonia di otto ore
Antonio Rosmini, poco più che cinquantottenne, muore a
Stresa nelle primissime ore del giorno...
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Bibliografia
delle opere
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